Un ritratto profondo e coinvolgente di una donna ebrea che ha trasformato il dolore personale in un cammino di apertura verso l’altro.
Dal dialogo tra l’autore e Manuela Sadun Paggi nascono riflessioni su libertà, fede, memoria della Shoah e significato universale del “mai più”.
Un libro che parla di pace concreta, di responsabilità individuale e della possibilità di “costruire ponti e non muri”.
Biografia dell'autore
Daniele Bellesi
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Diplomato al Liceo Artistico e con studi in Architettura, lavora come grafico e consulente per la comunicazione. Attivo da anni nel volontariato, è vicepresidente di Associazione Un Tempio per la Pace di Firenze e cofondatore dell’Associazione 46° Parallelo. È ideatore e grafico dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo e cura la comunicazione visiva di mostre e iniziative legate ai temi della pace e del dialogo interculturale.





