In questo libro propone una riflessione più ampia, legando la possibilità di un’agricoltura sostenibile e rispettosa del Pianeta alla crescita spirituale di coltivatori e consumatori. Il risveglio interiore è parte integrante di un progetto di cambiamento urgente e necessario.
Quarta di copertina
Prima di ogni seme, c’è il silenzio. È da lì che nasce questo libro: dal respiro della terra all’alba, dalla rugiada che nutre il suolo senza farsi vedere, dal ritmo paziente delle stagioni.
Con una scrittura semplice e meditativa, Kutluhan Özdemir racconta l’esperienza nella fattoria Shizen come un ritorno all’essenziale. L’agricoltura naturale diventa così un percorso di trasformazione interiore, in cui il contadino impara a fare un passo indietro perché la vita possa fiorire.
Tra semi che germogliano nel buio, piogge attese e pane condiviso al tramonto, queste pagine parlano di fiducia, gratitudine e appartenenza. Coltivare il suolo alla maniera di Masanobu Fukuoka si rivela una scuola di pazienza e di umiltà, un cammino che trasforma il suolo e l’anima di chi lo custodisce.
La lezione della rugiada non è un manuale, ma un invito a rallentare, lasciare andare il controllo e tornare parte dell’immenso respiro della natura.
Biografia dell'autore
Kutluhan Özdemir incontra l’agricoltura naturale nel 2014, a ventiquattro anni, grazie alla lettura di La rivoluzione del filo di paglia di Masanobu Fukuoka. Lascia così la ricerca in matematica all’Università di Istanbul e parte per un lungo viaggio, lavorando come volontario in fattorie naturali tra Europa e Sudamerica. Nel 2018 sceglie le Marche come luogo in cui mettere radici, avviando la Fattoria Shizen. Da allora coltiva, osserva e condivide un modo diverso di abitare i campi, affiancando alla pratica agricola un’intensa attività di divulgazione senza scopo di lucro attraverso la RAN – Rete per l’Agricoltura Naturale, di cui è co-fondatore. Con Terra Nuova ha pubblicato L’agricoltura naturale e l’arte del non fare (2024).





