L'intento del libro è quello di spiegare le ragioni di tutte le guerre in corso, capire perchè si combatte e chi sono gli attori. Con foto e illustrazioni viene raccontato lo stato delle guerre in atto narrate in “schede conflitto” suddivise per continente, con cartografia Onu, tavola riassuntiva della situazione profughi, sintesi dei dati del territorio.
Le schede, compilate da giornalisti di varie testate italiane hanno in premessa un rapporto a cura di Amnesty International sulla stato dei diritti civili e umani e i rapporti sulle missioni Onu in corso, sulla situazione della tutela dei beni artistici e ambientali distrutti dalla guerra a cura di Unesco, e sulla situazione dei profughi e rifugiati a cura di Unhcr.
Quarta di copertina
L'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo è un annuario aggiornato dei conflitti in atto sul pianeta pensato, nella sua struttura, come un vero e proprio atlante. Ottimo strumento per uso didattico o approfondimento personale.
L'intento dell'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo è quello di spiegare le ragioni di tutte le guerre in corso, far capire perché si combatte e chi sono gli attori. A cura dell'Associazione culturale 46° parallelo, si avvale della collaborazione dei più importanti reporter e giornalisti di guerra che si occupano di redigere le singole schede conflitto, che hanno in premessa un rapporto a cura di Amnesty International sulla stato dei diritti civili e umani e i rapporti sulle missioni Onu in corso, sulla situazione della tutela dei beni artistici e ambientali distrutti dalla guerra a cura di Unesco, e sulla situazione dei profughi e rifugiati a cura di Unhcr.
Le carte geografiche sono quasi tutte messe a disposizione dalle Nazioni Unite, per questo sono in inglese. Unica eccezione è la Carta di Peters, usata da sempre in questo Atlante.
Biografia dell'autore
Associazione 46° Parallelo ETS 46° Parallelo
L’Associazione 46° Parallelo è nata a Trento. È nata per la voglia di affrontare alcuni temi, o forse di agire. Si è chiamata Associazione geografica, perché di geografia – intesa come conoscenza dei luoghi, delle persone, delle storie – si parla sempre meno. Si è detta culturale, perché suona bene. Soprattutto, però, l’associazione cerca di usare gli strumenti che ha disposizione – legati ai mestieri dei fondatori – per raccogliere fondi da investire in progetti di solidarietà e culturali.Informazione e contatti
Sito: www.atlanteguerre.it





